Giancarlo Guzzardi

Fotografo

 

 

        Ho iniziato a fotografare agli inizi degli anni '80, avvicinandomi in modo casuale a quest'attività, dopo una parentesi  dedicata alla pittura come strumento espressivo di ricerca interiore e a un successivo apprendistato sulle arti visive, spaziando dal disegno tecnico alla grafica.
        La mia esperienza è assolutamente quella di un autoditatta, iniziata realizzando i primi servizi fotografici nel formato 6 x 4,5 e 6 x 6 e dedicandomi al ritratto e al ritratto in ambiente.
        Per anni ho fotografato su pellicola in bianco e nero; una fotografia gestita personalmente, dallo scatto allo sviluppo della pellicola, alla stampa.
        Ho partecipato con successo a vari concorsi fotografici, nei quali però ho perso ben presto interesse. Ho allestito una sola mostra personale, nel 1985 a Sulmona, dal titolo "Trasposizioni".....

        ...."Una fotografia originale è quella che, al di là di perizie tecniche, riesce a fissare sulla celluloide una immagine presente nella mente del fotografo, quindi non sempre è frutto di un progetto, di una ricerca, ma creazione istantanea attraverso l'espressione di una sensazione: un attimo reale filtrato dal cervello e registrato su pellicola.
Trasposizione come passaggio da una situazione concretamente reale, meccanica nella sua ripetizione, in un momento sintetizzato e reso unico e irreale dal fotografo."


        Dopo aver conseguito nel 1983 un master in Fotografia Pubblicitaria presso l'Istituto Europeo di Design in Roma, sono entrato nel mondo del colore, utilizzando pellicola invertibile nel formato 24 x 36 e ripercorrendo un po' tutti i settori della fotografia, da quella concettuale al ritratto, dalla fotografia documentaristica al nudo.
        La scoperta dell'universo montagna mi ha portato a rivolgere l'interesse verso la fotografia naturalistica, nella quale ormai da anni sono appassionato ed impegnato. Alle foto di paesaggio, della flora e della fauna, in breve ho affiancato una ricerca metodica, attraverso l'esplorazione del territorio, alla ricerca di tracce storiche: siti archeologici, grotte, eremi, castelli e altre vestigia del passato.
        La presenza simbolica della figura umana, inserita in modo armonioso nell'ambiente naturale, credo sia  l'elemento caratterizzante delle mie fotografie di paesaggio. Ma la montagna e la natura non hanno distolto completamente la mia attenzione da quelle che sono le mie passioni di sempre: il ritratto in ambiente e lo still life; proprio la recente conversione al digitale ha dato nuovo e più fresco impulso a idee e progetti.

        Attualmente curo ed aggiorno periodicamente un personale archivio fotografico nel portale americano PBase.

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