L'uso della Bussola

di Stefano Laberio Minozzi per gentile concessione


La Bussola è uno strumento composto da un ago calamitato libero di ruotare (che segue il magnetismo terrestre orientandosi nella direzione Nord-Sud) e da un piano graduato girevole che, opportunamente ruotato, ci permette di leggere la direzione di marcia espressa in gradi. Il valore dell’angolo che la nostra direzione ha rispetto al Nord viene denominato azimut. Perciò, per conoscere la direzione del Nord e quella opposta del Sud, basta attendere che l’ago si fermi.
L’orientamento con il sole e con le stelle spesso è impedito dalle cattive condizioni atmosferiche. Pertanto già da diversi secoli sono stati inventati degli strumenti, come la bussola, che consentono di orientarsi in qualsiasi momento.

        La cartina geografica

Rappresentare uno spazio, costruire una carta sono esigenze maturate secoli fa. Le carte, infatti, sono degli strumenti e come tali devono essere chiare, efficaci e soprattutto rispondenti alla realtà rappresentata e all’uso cui sono destinate. Sulla carta si orientava il navigante fenicio come oggi si orienta il comandante di una portaerei. La Carta è una rappresentazione grafica e simbolica del territorio che ne rispetta le proporzioni. La conoscenza de simboli utilizzati è di fondamentale importanza per una corretta lettura. Occorre quindi conoscere il significato almeno dei principali tenendo presente che variano da carta a carta.

        La scala

E’ il rapporto tra le misure reali e quelle della rappresentazione cartografica. Conoscendo la scala, con una semplice operazione di misura sulla carta, si può ottenere la distanza sul terreno. La scala è indicata in tutte le carte con una frazione. La prima cifra (numeratore) è sempre uguale a uno. Il numero seguente (denominatore) rappresenta quante volte la distanza reale è stata ridotta nella carta. Facciamo un esempio: la carta Michelin 953 ha una scala 1: 4.000.000, il che significa che ciascuna distanza sul terreno è stata ridotta di 4.000.000 di volte sulla carta. Allora, 4 km reali corrispondono ad un millimetro dato che 4 diviso 4.000.000 è uguale a 0,000001 km (1 mm). Di conseguenza 1 centimetro corrisponde a 40 km.

        Orientamento della carta a nord.

Dopo aver disposto la bussola sulla carta con il bordo della placca parallelo ad un meridiano, si ruota l’insieme carta-bussola fino a che la parte rossa dell'ago va a coprire la freccia del Nord, sulla base della capsula. A questo punto la carta è orientata. Diviene così possibile il confronto fra il terreno e la sua rappresentazione oltre che la possibile ricostruzione anche degli spazi occultati alla vista dai rilievi e dalla vegetazione. Abbiamo così quegli elementi e quella visione d'insieme che ci permettono di scegliere il percorso migliore (che non sempre coincide col più breve).

        Orientamento con carta e bussola

Il procedimento consiste nel riportare sulla carta gli spostamenti effettuati segnando le distanze e le direzioni (azimut). Per fare ciò è necessario: conoscere il punto di partenza o un punto noto da cui si tracciano i segmenti di rotta riducendo le distanze chilometriche percorse in automobile (minuziosamente lette nel contachilometri parziale o nel trip master e annotate nella tabella di marcia) nella misura della scala relativa alla cartina che si sta utilizzando La direzione verso cui sono tracciati questi segmenti è quella rilevata dalla bussola e riportata sulla carta utilizzando il goniometro. Il goniometro deve essere allineato con la linea 0°-180° (parallela al meridiano più vicino che indica il nord) ed il suo foro deve essere centrato sul punto di partenza o sui punti noti che verranno rilevati successivamente.


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